#weaccept

Bella la campagna di Airbnb #Weaccept pensata per promuovere anche l’idea di accoglienza, ormai forse sempre più rara. Un’azienda che prende posizione è a mio parere sempre apprezzabile, per la capacità e il coraggio di rischiare, per la capacità di esprimere un’idea chiara e definitiva.

Ci sono momenti in cui prendere posizione è necessario ancor di più se si è un brand con una reputazione forte e ben definita.

 

Il contenuto ha un ruolo centrale, ma nessuno lo dice

Bruce Hakutizwi, manager di una grande azienda statunitense, mi ha fatto pensare e molto all’importanza del contenuto quando si lavora in ambito digitale.
Un mondo, quello dei contenuti, della comunicazione online, che spesso passa inosservato ai più ma che invece è determinante.
Un mondo che soffre della supremazia tecnologica a cui a volte siamo costretti.
Ci sono invece delle riflessioni che vale la pena fare sugli aspetti centrali di come il mondo dei contenuti possa avere un ruolo centrale. Bisogna accettare l’idea, come suggerisce Hakutizwi, di una maggiore collaborazione all’interno dei team dedicati a un prodotto specifico.
E oltre a questo, l’idea che il marketing dei contenuti online nelle grandi aziende,  si sposi con il marketing e le vendite e non si adegui al resto, cercando di aggiustare e oliare meccanismi rotti o in procinto di rompersi. 
Marketing dei contenuti che inoltre deve essere parte integrante della strategia di marketing. Per una crescita orientata davvero al successo di un business, è forse necessario integrare tutti gli attori, senza che questi entrino in conflitto tra loro. 
Come fare se non affidandosi a persone specializzate nel miglioramento dei processi e nell’ottimizzazione? Non sempre è chiara l’importanza del contenuto è vero, ma ancor meno chiara è l’importanza del miglioramento e dello snellimento dei processi, che le aziende ancora non riescono ad accettare.
Una cultura e un tessuto aziendale possono cambiare anche attraverso il passaggio a un clima maggiormente collaborativo.
Lavorare guardando all’insieme e non alla propria realizzazione.
E se questo messaggio attecchisce, allora forse si può trovare maggiore stabilità e un prodotto può diventare davvero un prodotto di successo.

Piccolo decalogo ignobile

 

(Ri)propongo un timido e molto modesto decalogo. Prima di condividere notizie:

1) Leggere l’articolo. Chi è l’autore? Quali le sue conoscenze/competenze? Per chi scrive?

2) Cercare altri articoli sulla stessa notizia. Chi ne parla? Dove?

3) Cercare fonti autorevoli/ufficiali. Enti, istituzioni, agenzie stampa, riviste specializzate con autori visibili e verificabili.

4) Domandarsi: perché l’autore sta scrivendo questo articolo? A chi è utile?

5) Diffidare da titoli sensazionalistici.

6) Ricercare gli autori di un articolo, i team che lavorano a un sito. Verificare anche via whois.

7) Verificare i dati contenuti nell’articolo: sono precisi? Sono presenti in altre fonti?

8) Verificare quanto un autore sia influente

9) Il titolo non è la notizia.

10)”L’ho letto su Internet” non equivale a “mi sono informato”.

Riflessioni:

“The Verification Handbook” AAVV

“Statistiche. Istruzioni per l’uso.Fonti e strumenti per l’analisi dei dati” L.Bocci, Isabella Mingo

“Come si fa una tesi di laurea” U.Eco

 

Riflessioni:

the Verification Handbook AAVV

Statistiche. Istruzioni per l’uso. Fonti e strumenti per l’analisi dei dati L.Bocci, Isabella Mingo

Come si fa una tesi di laurea U.Eco Bompiani ed.