[Sessista]

Non capisco questa ennesima crociata social-selfie fuffoloso-radical-finto-femminista nei confronti di un conduttore che probabilmente ha fatto solo una gaffe ed è plausibile che si sia semplicemente espresso male. Per lo meno mi sento di considerare anche questa possibilità prima di scagliarmi contro.

Credo che donne e uomini (o uomini e donne) siano uguali e mi piacerebbe che le donne in questo mondo avessero parità di stipendio a parità di mansioni, questo sì.

E intorno alle donne ci fossero meno pregiudizi. Se Amadeus avesse detto “È una modella, ma la conoscete poco forse perché pur essendo la compagna di un uomo popolare, non si mette in mostra, è piuttosto riservata, non sfrutta la popolarità del compagno per mettersi in luce” sarebbe stato meglio. Giusto. E non mi offende, come non mi offendono le battute da caserma a sfondo sessuale e non mi offendo se un uomo non mi offre la cena o il caffè, proprio perché non mi ritengo inferiore o superiore, ma uguale. Alla pari.

E trovo offensivo che un uomo pensi “c’è una donna allora meglio stare zitto” e “c’è una donna allora devo offrire” e “è una donna la faccio passare prima di me”. È lì che forse tratta la donna con pregiudizio. E quindi, dato che le dinamiche nelle relazioni tra esseri umani non le decide un becero programma della De Filippi, ma le stabiliamo noi, penso che talvolta sia sessista quanto pretestuoso puntare il dito anche su un concetto espresso male, per cui per altro si è provato a dare spiegazioni. E se perdiamo la possibilità anche di fare una gaffe e rimediare qualcosa si è perso, ma da parecchio tempo. Al di là di Amadeus, quello di Radio Deejay. #boicottiamotutto

Città non è quella che è di un uomo solo. (Antigone, Sofocle)

Nell’Antigone di Sofocle, Antigone viene a sapere che non potrà dare degna sepoltura al fratello e sceglie di ignorare la volontà di Creonte, nuovo Re di Tebe. Al cospetto di Creonte, viene condannata a essere imprigionata in una grotta, praticamente sepolta viva.

Grazie all’insistenza di Tiresia, Creonte tornerà sui suoi passi ma troppo tardi: Antigone non ha retto e si è impiccata. Saputa la notizia Emone (promesso sposo di Antigone e figlio di Creonte) si suiciderà e poi anche la moglie di Creonte, Euridice, che lascerà Creonte definitivamente da solo. Prima di darsi la morte, Emone dirà:

Città non è quella che è di un uomo solo. (Antigone, Sofocle)